Garinei e Giovannini

La grande avventura di Pietro Garinei (nato a Trieste, il 1 febbraio 1919) e Sandro Giovannini (nato a Roma, il 10 luglio 1915) inizia nel 1943 quando entrambi lavorano come redattori sportivi per
due giornali concorrenti: rispettivamente la Gazzetta ed il Corriere dello Sport. Li accomuna la duplice passione per lo sport e per il teatro.
Nel 1944 fondano insieme un giornale umoristico dal nome Cantachiaro: è l’inizio di un lungo sodalizio artistico. Nel giro di poco tempo allestiscono uno spettacolo dal medesimo titolo, incentrato
sulla satira politica con in scena Anna Magnani, seguito nel 1945 da Soffia so’. Il 1946 è, per i due autori, la data fatale dell’incontro con Wanda Osiris. G&G la vogliono a tutti i costi per la rivista Si stava meglio domani e poi per spettacoli sfarzosi come Al Grand Hotel e Domani è sempre domenica. Nel 1950, con la rivista Il Diavolo Custode, G&G fanno arrivare le ballerine inglesi Bluebell. Con La Bisarca, sempre del 1950, c’è un’altra scoperta di G&G: lo scenografo Giulio Coltellacci. Un viaggio di Garinei a Broadway influenzerà moltissimo i due autori romani a cominciare dalla ideazione di Gran Baraonda. Con le tre commedie Attanasio cavallo vanesio, Alvaro piuttosto corsaro e Tobia la candida spia, scritte a partire dal 1952 e interpretate da Renato Rascel, si va precisando la loro nuova idea di spettacolo. I due autori inventano, inoltre, il Giringiro, un programma per la radio tutto in diretta, irriverente e pieno di parodie. G&G capiscono che la commedia musicale ha bisogno di un personaggio femminile nuovo e la individuano in Delia Scala, che nel 1954 sorprende tutti in Giove in doppiopetto accanto a Carlo Dapporto. A seguire,
nel 1955 La granduchessa e i camerieri (Wanda Osiris, Billi e Riva) e La padrona di raggio di luna (Andreina Pagnani, Ernesto Calindri e Lauretta Masiero). Nel 1956, arrivano Carlo non farlo
con Dapporto, la Masiero e il Quartetto Cetra, e Buonanotte Bettina, con Walter Chiari e Delia Scala, quest’ultimo approda a Londra all’Adelphi Theatre in una edizione tutta inglese dove ha
un clamoroso successo. Duecento al secondo è, invece, il titolo della prima trasmissione televisiva firmata G&G, seguita poi da uno dei programmi che hanno fatto la storia della TV: Il Musichiere.
Tornando al teatro, nel 1957 al Sistina va in scena L’adorabile Giulio (con Dapporto e Delia Scala) e nel 1958 Un trapezio per Lisistrata (con Nino Manfredi e Delia Scala). Nel 1960 l’Italia
intera guarda in TV Canzonissima, con l’inedito trio composto da Nino Manfredi, Paolo Panelli e Delia Scala. Nello stesso anno al Sistina va in scena Un mandarino per Teo, con Walter Chiari, e Sandra Mondaini. Nel 1960 G&G, in vista del centenario dell’unità d’Italia, mettono in scena due spettacoli celebrativi: utilizzano l’atmosfera garibaldina come cornice per Rinaldo in Campo; le
star sono Delia Scala e Domenico Modugno; lo spettacolo rappresenta l’Italia al Festival delle Nazioni di Parigi. È poi la volta di Enrico ‘61 interpretato e musicato da Renato Rascel, che tradotto
in inglese, viene allestito anche al Piccadilly Theatre di Londra, dove è visto anche dalla Regina Elisabetta. Nel 1962 G&G mettono in scena Rugantino, scritto con Festa Campanile, Franciosa
e Magni, musiche di Trovajoli, lo spettacolo è un vero e proprio kolossal musicale con in scena Nino Manfredi, Aldo Fabrizi, Lea Massari e Bice Valori. La commedia rimane in cartellone per oltre
quattro mesi e approda a Broadway. Nel 1964 è la volta de Il giorno della tartaruga, commedia musicale sulla crisi di coppia interpretata dai due primi della classe: Renato Rascel e Delia Scala.
Nel 1966 G&G spiazzano ancora una volta pubblico e critica: debutta al Sistina Ciao, Rudy, musiche di Trovajoli, con il divo Marcello Mastroianni. A fine anni ’60 arrivano Viola, violino e
viola d’amore (scritta da G&G con Magni e musiche di Canfora) e Angeli in bandiera (scritta da G&G con Jaja Fiastri e musiche di Canfora). Nel 1970 debutta Alleluia, brava gente, scritto con
la Fiastri e musiche di Rascel e Modugno, con Gigi Proietti che si rivela così al grande pubblico. L’8 dicembre 1974 va in scena Aggiungi un posto a tavola (scritto ancora con Jaja Fiastri e musicato
da Trovajoli). Lo spettacolo viene premiato dal pubblico e rimane in scena per ben sei mesi. Nel 1975 debutta Felicibumtà (testi di Terzoli e Vaime, musiche di Pisano), con Gino Bramieri.
Il 26 aprile 1977 scompare Sandro Giovannini ma i suoi familiari spingono Pietro Garinei a continuare a realizzare spettacoli, sempre sotto la sigla G&G. Garinei dirige quindi Bramieri in Anche i
bancari hanno un’anima, poi Dorelli in Accendiamo la lampada. Poi è la volta di Bravo! con Enrico Montesano. Gino Bramieri è ancora protagonista de La vita comincia ogni mattina, Pardon,
monsieur Moliere e Sono momentaneamente a Broadway, mentre Montesano si riconferma mattatore in Se il tempo fosse un gambero, Beati voi! fino a …E meno male che c’è Maria. Garinei
dirige pure Gigi Proietti nel grandioso I 7 re di Roma e Valeria Moriconi ne I figli della lupa per concludere con il grande successo di Vacanze romane e Evviva!, ultimo spettacolo diretto da
Pietro Garinei che scompare il 9 maggio 2006.
(Alessandro Caria)

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